Pier Giorgio Frassati

L' uomo delle beatitudini

Pier Giorgio Frassati nasce a Torino il 6 aprile 1901 da una famiglia di origine biellese.
Pier Giorgio trascorre un'infanzia normale, vivace e generosa, frequenta le scuole ginnasio-liceo Massimo d'Azeglio e l'Istituto Sociale retto dai PP. Gesuiti. È portato verso l'armonia e la bellezza delle cose: la pittura, l'arte, la musica, la letteratura, la poesia accompagnano i suoi giorni lieti. Dopo il liceo, a 18 anni, si iscrive al Politecnico nel corso di Ingegneria industriale meccanica, con specializzazione mineraria. Negli anni scottanti del dopoguerra Pier Giorgio decide di entrare nel circolo "Cesare Balbo" della FUCI, all'interno del quale ha molti amici tra gli studenti. È un momento molto importante, perché coincide con un più deciso impegno di Pier Giorgio nella società, in nome e a partire dai suoi ideali cristiani, mentre incombe sul paese una crisi politica che sarebbe sfociata nel fascismo. Le sue intense giornate si dividono tra gli impegni di studio e la partecipazione ad incontri, dibattiti, convegni; tra i frequenti soggiorni in Germania e i momenti di riposo e di distensione trascorsi sui monti; tra la dedizione alle opere di carità e l'impegno politico, sociale, culturale. È iscritto al Partito Popolare Italiano, alle Conferenze di San Vincenzo, al Circolo Milites Mariae della Gioventù Cattolica, alla Pax Romana, un'organizzazione internazionale che riuniva i cattolici intenzionati a promuovere la pace; fa lavoro di propaganda per i giornali cattolici. Prende parte attiva alla vita delle associazioni cattoliche, partecipando, tra l'altro, ai vari Congressi Eucaristici che si svolgono in quel periodo in alta Italia. Nel 1918 diventa socio del CAI e della Giovane Montagna, dove ha molti amici con i quali condivide la passione per la montagna. Nel maggio del 1924, con i suoi amici più stretti, fonda la società dei Tipi Loschi, una società dal volto semiserio. Lo scopo è quello di aiutarsi a vivere da cristiani, incontrarsi, mettere in comune le esperienze della vita e la preghiera che è il vero collante che li unisce. Continua il suo apostolato tra le famiglie più povere che va a trovare regolarmente. Verso la fine di giugno del 1925 Pier Giorgio comincia ad accusare alcuni malesseri. In sei giorni la poliomielite fulminante, probabilmente contratta nella sua attività di assistenza agli ammalati, stronca il suo fisico apparentemente indistruttibile.
Si spegne serenamente il 4 luglio 1925.
Gli amici di Pier Giorgio, i compagni, quanti lo hanno conosciuto e amato chiedono che la Chiesa dia inizio all'iter per la sua canonizzazione.
Il 20 maggio 1990, Papa Giovanni Paolo II proclama Pier Giorgio Frassati Beato e lo indica ai giovani del nostro tempo come modello da seguire.
Memoria liturgica: 4 luglio.

I SENTIERI FRASSATI
All'indomani della beatificazione, all'interno del Club Alpino Italiano, si sviluppa l'idea (lanciata dalla Sezione del Cai di Salerno) di intitolargli un sentiero di particolare interesse naturalistico, storico e religioso in ogni regione d'Italia. Dopo l'inaugurazione del "Sentiero Frassati internazionale" di Pollone, avvenuta in occasione del Giubileo del 2000, è auspicio di Antonello Sica - coordinatore nazionale del progetto del CAI - espandere l'idea anche oltre i confini d'Italia.
Notizie più aggiornate possono essere recuperate su www.sentierifrassati.org.